Amatori, organizzare l’allenamento (parte prima)

Il beachvolley è uno sport di situazione, vi trovate a fare un gesto tecnico in condizioni sempre diverse, influenzati dall’azione degli avversari, dall’ambiente e da voi stessi.

Dovete mettervi nelle condizioni di eseguire gesti e prendere decisioni senza pensare a livello cosciente, dovete sviluppare degli automatismi che vi permettano di concentrarvi su altri aspetti del gioco. Queste cose si sviluppano con le ripetizioni, ripetere i gesti (in modo corretto) in diverse condizioni vi permette di gestire le diverse situazioni di gioco che si vengono a creare.

La classica “partitella” è un buon allenamento se paragonato al nulla. Tuttavia non è molto efficiente (ci sono molti tempi morti tra un gesto e l’altro) ed efficace (fate poche volte molti gesti tecnici), si può fare di più, si può fare più “qualità”.

Riscaldamento

Iniziate con un buon riscaldamento sulla sabbia (5 – 10 minuti), provate degli spostamenti sulla sabbia (scatto avanti, indietro, passo laterale, passo incrociato), fate qualche salto provando la rincorsa per attaccare da diverse parti del campo.

Proseguite il riscaldamento per un altra 10ina di minuti prendendo la palla a coppie, se siete in quattro mettetevi una coppia per campo, uno di fronte all’altro sulla diagonale lunga (alternate le diagonali), fate bagher in continuazione, poi palleggio, poi uno dei due attacca e l’altro difende, ricordate che il vero obiettivo di quest esercizi e non far mai cadere la palla. Non dovete “tirare forte”, dovete fare in modo che il vostro compagno giochi la palla… colpitela di testa, di gomito, di ginocchio, fate più tocchi consecutivi per controllarla, fate come volete, basta che non la facciate cadere (è divertente vero?).

Fondamentali

Mettetevi a fondo campo ed eseguite una battuta nel campo avversario, potete decidere se rimanere fermi ed aspettare la battuta del compagno che arriva dall’altro campo oppure potete fare una corsetta e cambiare campo recuperando la palla (eseguite nuovamente la battuta). In battuta oltre ad eseguire un buon gesto tecnico dovete cercare di essere efficaci (ovvero mandare la palla dove e come volete), cercate questi tre tipi di traiettorie:

  • corta che cade nei primi tre metri di campo
  • lunga che cade negli ultimi tre metri di campo
  • nella fascia centrale del campo

E’ il momento di inserire la ricezione, una coppia si mette in ricezione e gli altri in battuta. Tenete il punteggio e cercate di raggiungere un obiettivo, di vincere. Se la ricezione finisce nella metà di campo di chi riceve allora segnate un punto, al raggiungimento di un punteggio stabilito (5, 10, etc…) ci si cambia con i giocatori in battuta. Usate la fantasia e verranno fuori numerosi esercizi simili, alcune varianti: date un punteggio negativo se la ricezione è sbagliata, mettete un tetto massimo al numero di palle che si possono ricevere, tenete il punteggio singolo o di squadra, mettete un limite minimo al punteggio (se introducete i punti negativi), etc…

E’ li momento di attaccare, prendete la palla con due mani (ripeto con due mani) e lanciatevela dal basso verso l’alto, prendete la rincorsa ed attaccate nel campo avversario. Questo esercizio semplice e che potete fare da soli è uno dei modi migliori per allenarvi ad eseguire il gesto di rincorsa, salto, caricamento ed attacco, ma soprattutto per aiutarvi a trovare il tempo sulla palla (ovvero a gestire rincorsa e salto rispetto alla palla, in modo da trovarvi nel punto massimo di elevazione per colpire la palla).

Ora lasciate il compagno fisso ad alzare, chi attacca si mette a metà della propria metà campo, passa la palla ed il compagno o alza una palla da attaccare subito oppure ritorna una palla facile, l’attaccante esegue l’appoggio il compagno può quindi alzare e l’altro attacca. Eseguite 10 o 20 alzate consecutive, ricordatevi poi di cambiare lato e di girare (ovvero di cambiare la persona che ha alzato con una delle persone che ha attaccato, fino al completamento del giro).

Ora potete passare al gioco, sia esso la classica partitella, oppure dei drills (esercizi che simulano una azione di gioco, con punteggio ed obiettivi), ma di questo parleremo in un altro articolo…

Qualche consiglio per una buona riuscita:

  • chiarite subito con i partecipanti che l’intenzione è quella di fare allenamento per la prima mezzora o la prima ora
  • allenarsi non è noioso, dipende da come si organizza l’allenamento. Esistono sessioni di allenamento divertenti ed altre noiose
  • una persona guida, non sono tutti “allenatori della nazionale”, mettetevi d’accordo su chi del gruppo guiderà l’allenamento e mettetevi nelle sue mani (provate a farlo a turno per scoprire chi di voi è più portato)
  • primi di iniziare l’allenamento spiegate al gruppo cosa intendete fare, se proponete esercizi strani spiegate cosa volete raggiungere